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Cosa succede se metti insieme 30 blogger a cucinare con ingrediente principale acqua? 

Ormai è passato quasi un mese, ma vi voglio raccontare cos’è successo quando sono stata invitata a La Scuola de La Cucina Italiana da Grohe.

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È stata un’iniziativa molto ben organizzata e ho avuto modo di conoscere tante nuove amiche con cui condivido questa passione del blog e rivederne tante altre. Pensate che erano presenti 30 blogger, suddivise tra food e lifestyle e vedere personalmente delle ragazze che seguo da anni, le conosco virtualmente ma che non avevo ancora avuto modo di incontrare …che dire, una bella sorpresa!

Ma facciamo un passo indietro. Sono arrivata a Milano con un trambusto pazzesco – evito di raccontarvi la parte dove da Ferrara perdo il treno e corro a Padova per prenderne un altro di corsa, ecco, evitiamo – fatto sta che dopo 3 ore e mezza finalmente arrivo a Milano, ho giusti giusti 10 minuti per arrivare in orario all’appuntamento di Grohe, metro di corsa e via. La Scuola de La Cucina Italiana si trova in piazzale Cadorna e si raggiunge davvero facilmente (tra l’altro hanno dei corsi amatoriali bellissimi in partenza, contattami se siete interessati che vi metto in contatto con loro!). La scuola è meravigliosa, super tecnologica e piena di tutti i comfort, certi chef si sognano cucine del genere!

Appena entro vedo all’interno di una cucina enorme, 15 postazioni pronte con tutto il necessario per cucinare e lo chef Cesare Gasparri che è pronto per iniziare le sue dimostrazioni culinarie.1-1.jpgLì scopro che cucineremo insieme due ricette con ingrediente principale l’acqua gassata che esce direttamente dal rubinetto GROHE Blue Home, una chicca incredibile. Per chi si stesse chiedendo di cosa si tratta: è il sistema di filtrazione domestico dell’acqua che permette di erogare dallo stesso rubinetto acqua corrente miscelata e acqua fresca filtrata, naturale, leggermente frizzante e frizzante, il tutto con dimensioni compatte del refrigeratore perfettamente adattabili agli ambienti domestici di oggi.

 

4.jpgOvviamente la comodità è la prima cosa che salta in mente, ma rappresenta anche una scelta eco-friendly perché evita la produzione, il trasporto e lo smaltimento di bottiglie d’acqua e inoltre consente di risparmiare tempo e di recuperare spazio dalle nostre dispense.

Mi sono informata, l’installazione è facile e può essere fatta in tutte le cucine.

Lo chef Gasparri ci comunica le ricette:

•Cavatelli allo zafferano con cozze, funghi e finocchietto

•Tempura mista di ceci con verdure e pesce croccante

Due ricette e due i membri di ogni squadra, io vengo accoppiata ad una ragazza meravigliosa che vi segnalo perché è dolcissima e scrive di lifestyle, è una mamma, ma non una mamma qualunque una twins mama 😉 Si chiama Laura e il suo blog è The Pocket Mama.

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Io e Laura iniziamo preparando i cavatelli, è stato divertente mettere le mani in pasta, io sinceramente non li avevo mai fatti prima, poi con l’acqua filtrata gassata di Grohe Blue Home nemmeno! Lo chef e i suoi assistenti ci hanno supportato nella preparazione di queste ricette e devo dire che nessuna di noi ha riscontrato problemi e il risultato è stato eccellente.

Le risate non sono mancate con tutte le ragazze e personalmente ci tenevo a raccontarvi la giornata perché è stata super piacevole.

Infatti dopo aver cucinato ci siamo messe tutte insieme a tavola e abbiamo mangiato quello che avevamo preparato, il tutto ben rifornito di acqua filtrata e ammetto che anche un po’ di vino ha allegramente accompagnato questo pranzo.

Grohe ci ha fatto proprio una bella sorpresa!

www.grohe.it

Alla ricerca di comfort

E adesso che questo autunno sembra portare anche un pò di freddo, io inizio a rispolverare tutte quelle tradizioni che profumano di comfort e di calore. Che sia la zuppa di cipolle o che sia quella tisana allo zenzero che scalda anche le sere più fredde, io sento proprio la necessità di circondarmi di attenzioni confortevoli. Lo so di non essere l’unica, quindi amiche e amici fatevi avanti raccontandomi dove trovate le sensazioni di “comfort” che amiamo tanto!!!

Questa riflessione nasce dal fatto che sono a Milano da quasi un mese con una sola giacca di pelle, che il freddo inizio a sentirlo parecchio alla mattina ma anche dopo aver ricevuto una mail questa mattina che mi ha scaldato im-me-dia-ta-men-te.

Si tratta di una serie di comunicati stampa inerenti ad una azienda che tratta stufe e caminetti sia a pellet che a legna. Guardando il sito già mi era venuta voglia di casa, calze pesanti antiscivolo e candele 🙂 Ecco che poi sono rimasta sorpresa da una novità, o almeno io non so se sia una cosa nuova sul mercato ma non ne avevo mai saputo l’esistenza, ho visto che esistono stufe che possono essere ad incastro nelle nostre cucine tradizionali.

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Io veramente sono rimasta subito colpita da questa cosa, mi sono immaginata il mix di stili -che adoro tanto- tra moderno e antico e l’ho trovata una cosa geniale.

Mi sono poi documentata e ho chiesto informazioni all’azienda, ho scoperto che grazie alla gestione della temperatura con termovalvola automatica sono prodotti testati ed omologati per essere inseriti in mezzo ai nostri mobili senza l’utilizzo di particolari kit aggiuntivi di isolamento. Queste stufe hanno un forno di ampie dimensioni e perfino il piano in ghisa o in vetroceramica per sfruttare il piano di cottura. Io trovo questa cosa geniale. Decido di pubblicare questa cosa per darvi spunti nel caso doveste modificare, ampliare o cambiare, la vostra cucina attuale. Veramente un’idea carina da appuntarsi.

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Mi immagino questa cucina moderna e lineare (se qualcuno fosse interessato questa cucina ha un nome, si chiama Milly e appartiene alla “Evolution Line”), magari di un colore chiaro che è luminoso, e poi questo tocco antico, o addirittura bordeaux, mi sembra di vedere quel forno acceso con una crostata di prugne e il calore che scalda l’ambiente. Mi sono veramente innamorata di questo prodotto e ve ne volevo parlare perché so che in tanti, come me, adorano gli stili a contrasto e un ritorno alle origini.

Vi allego informazioni per contattare l’azienda e nel frattempo vi chiedo, quali sono i vostri fabbisogni autunnali? Come vi preparate all’arrivo del freddo?

L’azienda è La Nordica-EXTRAFLAME, storico gruppo industriale nell’ambito della produzione di stufe, camini e cucine a legna e pellet che quest’anno ha anche conquistato il prestigioso titolo “Top Azienda Innovativa” assegnato dall’Istituto tedesco di Qualità e Finanza dopo un’accurata indagine basata sul giudizio dei clienti.

#worldpastaday – Per me che la pasta è una tradizione familiare 

La qualità lascia a desiderare, però, per chi non avesse seguito la diretta, qui potete vedere me e la mia mamma che parliamo di pasta per il #worldpastaday.
Secondo me dal nostro entusiasmo si capisce che la passione per la cucina è quello che ci sprona ogni giorno e che è un gene stampato nel nostro DNA.
Il cibo ci rende felici e ci fa persone migliori


 

Challenge: riso Flora, patate e cozze

Ingredienti:

350g di riso Flora

600g di cozze

600g di patate

2 spicchi di aglio

1/2 cipolla bianca

50gr pecorino grattugiato

Olio, sale, pepe, prezzemolo, sedano q.b.

Procedimento:
Oliare la teglia nella quale andremo a comporre la ricetta. Tagliare la cipolla bianca a fettine sottili e stenderla sulla base. Disponete ora sopra la cipolla uno strato di fettine sottili di patate, condite con olio, sale, pepe e metà trito di aglio e prezzemolo. A questo punto adagiate le cozze che avrete in precedenza aperto in padella con il loro guscio, aggiungete un trito sottile di sedano sopra e condite a piacimento. A questo punto riempire tutta la superficie con il riso Flora Classico. Ultimate con uno strato di patate, condite come in precedenza e spolverate con del pecorino grattugiato. Aggiungete l’acqua dove avete aperto le cozze fino a ricoprire la teglia.

Infornate per 40 minuti forno ventilato 200gradi.

Mezzelune al branzino, pomodorini, gocce di menta e stracciatella

Ingredienti sfoglia nera:

200g di farina

2 uova

1 bustina di nero di seppia

Ingredienti sfoglia gialla:

300g di farina 00

3 uova

Ingredienti ripieno:

2 patate

450g di filetti di branzino

1 spicchio di aglio

olio extravergine, sale, pepe q.b.

Prezzemolo fresco

Ingredienti per il condimento:

Menta

Olio extra vergine di oliva

5 pomodorini

stracciatella

 

 

Preparate le due sfoglie: impastate la farina con le uova e, quando la consistenza ottenuta sarà morbida liscia, fatela riposare per 30 minuti. Fate la stessa cosa con la sfoglia nera ma aggiungendo al composto il nero di seppia, poi lasciate anch’esso riposare.

Per il ripieno: fate rosolare in una padella l’aglio con un filo di olio extra vergine, aggiungete i filetti di pesce e terminate la cottura. Eliminate l’aglio e passate i filetti di pesce al mixer con due patate bollite e schiacciate in precedenza. Aggiungere il prezzemolo tritato finemente e aggiustare di sale e pepe.

Stendete entrambe le sfoglie con il matterello o con la sfogliatrice fino allo strato desiderato. Prendete la sfoglia al nero di seppia e ritagliate delle tagliatelle o con il coltello o con gli strumenti che avete a disposizione. Andate a sovrapporre le tagliatelle alla sfoglia gialla e stendete con il mattarello o ripassate nella sfogliatrice per farle aderire al meglio insieme.

A questo punto tagliate dei quadrati che andrete a farcire con il ripieno di pesce, chiudete a triangolo e tagliate il triangolo formato con un coppa pasta della forma che preferite, in questo caso a forma di fiore per ricreare la forma di mezzaluna.

Fate cuocere la pasta di abbondante acqua salata per due minuti, scolate e fate saltare con un filo di olio extra vergine.

Adagiate nel piatto e guarnite con una salsa alla menta (fatta passando al mixer la menta e l’olio di oliva), pomodorini freschi e fiocchetti di stracciatella.

 

 

Domenico Della Salandra: il vero risotto alla milanese

Durante la Milano Food Week sono stata al DesinoLento, questo locale di nuovissima gestione in via Turati 6, in una meravigliosa galleria che ti fa dimenticare di essere in pieno centro città. Lo chef Della Salandra, che si è da pochissimo buttato in questo nuovo progetto, ci ha aperto le porte della sua cucina per raccontarci questa sua avventura gastronomica. Noi continueremo a seguirlo perché gli eventi e gli appuntamenti che lo vedranno presto protagonista con il suo DesinoLento riempiono il calendario meneghino e la mia personale curiosità è tanta.

Abbiamo passato il pomeriggio in compagnia sua e dei suoi ragazzi, facendo il reportage completo di tutto il nostro incontro con una diretta Facebook durante la quale siamo riusciti a farci raccontare i segreti per preparare il vero risotto alla milanese con quel tocco gourmet che contraddistingue la sua personale impronta in cucina. Cliccate qui per vedere l’intervista completa sui canali social di ALICE TV.

 

Intervista video live con ENRICO BARTOLINI per la Milano Food Week 2017

Per me che il cibo, oltre che comunicarlo, lo tocco con mano ogni giorno, è un onore essere qua a confrontarmi con Enrico. La sua professionalità si mescola piacevolmente con il suo animo gentile, è lo specchio del suo locale: accogliente, curato nel dettaglio, pulito ed estremamente raffinato.

A voi la mia diretta Facebook che è stata realizzata in collaborazione con AliceTv.

Evento ALMA – Appennino Gastronomico – Menù a km 0… la finale!

Oggi voglio raccontarvi dove vi porterò domani. Passeremo l’intera giornata nella mia amata ALMA per un bellissimo appuntamento con al centro della nostra visita la valorizzazione del territorio. Vi lascio il comunicato stampa per apprendere al meglio quello che ci aspetta a Colorno.

Domani sintonizzati sui social per vivere l’esperienza in ALMA assieme a me.IMG_1153.JPGAppennino Gastronomico – Menù a km 0… la finale

Il Parco Nazionale, in collaborazione con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e Coldiretti, organizza giovedì 9 marzo presso la Reggia di Colorno, sede di ALMA, la finale della rassegna “Appennino Gastronomico – Menù a Km0”.

La IX edizione dell’iniziativa enogastronomica del Parco Nazionale e della Riserva della Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano ha raccolto un grande interesse, sia da parte dei ristoratori e dei produttori, sia del pubblico che ha avuto modo di degustare e votare i piatti preparati per l’occasione dagli chef concorrenti.

Anche quest’anno la finale si svilupperà con una giuria tecnica che ha selezionato tra i partecipanti alla rassegna cinque chef che operano nel territorio del Parco Nazionale e cinque presenti nella Riserva di Biosfera Unesco.

I ristoranti selezionati per la finale sono

Per l’Area Parco Nazionale:

Ristorante Da Rita, Monchio delle Corti (PR)

Agriturismo Podere Conti, Filattirea (MS)

Agrituirsmo Al Vecchio Tino, Fivizzano (MS)

Kubosteria, Castelnovo ne’ Monti (RE)

Albergo Ristorante La Nuova Jera, Bagnone (MS)

Per l’Area MaB Unesco:

Podere Cristina, Lesignana Bagni (PR)

Ristorante Il Pozzo, Pieve Fosciana (LU)

Agriturismo La Burlanda, Fosdinovo (MS)

Osteria Da Bonny, Vezzano Sul Crostolo (RE)

Locanda del Rebecco, Vetto (RE)

I dieci ristoranti finalisti si sfideranno ai fornelli e proporranno la loro ricetta alla giuria che stilerà una classifica per ciascuno dei due gruppi. A valutare le prelibatezze anche un ‘tavolo Media’ (food blogger, influencer, giornalisti) che potranno esprimere il loro parere anche se questo non inciderà sul verdetto finale espresso dalla giuria tecnica.

I vincitori verranno proclamati durante la cena di gala preparata dagli chef di ALMA utilizzando i prodotti tipici della Riserva MaB UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano. Come di consueto sono previste anche menzioni speciali, assegnate anche grazie alle votazioni online raccolte dal sito del Parco Nazionale.

«La gastronomia e i prodotti della Riserva dell’Appennino – spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale – sono ancora una volta protagonisti di questa riuscita iniziativa che si svolgerà presso la Reggia di Colorno nella sede di ALMA- La Scuola Internazionale di Cucina italiana. Anche se in forma di gara, questa giornata è una grande festa fra gli operatori – ristoranti e aziende agricole – che si sono prodigati a creare e ricreare piatti nuovi e antichi costruiti su materie prime provenienti dalla Riserva di Biosfera Unesco. Economia circolare, chilometro zero, green community, sostenibilità del cibo sono slogan molto di moda, noi li stiamo mettendo in pratica con questa ed altre azioni concrete e con una partecipazione sempre crescente di cittadini e operatori economici».

Esprime soddisfazione il Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia: «Questa nuova formula rende ancora più avvincente la competizione anche se, come per gli anni passati, il cuore di questa iniziativa rimane sempre il fatto di avere un riflettore su ristoratori che ci piace definire “eroici”. Grazie al loro lavoro, infatti, tengono viva la montagna e ne trasmettono la cultura. Oltre che una competizione, “Appennino Gastronomico” sarà anche quest’anno una grande festa di una comunità di professionisti che ormai da anni si dà appuntamento. Quest’anno la Reggia di Colorno farà da cornice per la prima volta della finale e la cosa ci riempie di orgoglio. La mission di ALMA è promuovere il grande patrimonio agroalimentare italiano in tutte le sue declinazioni e queste occasioni ce ne mostrano il valore sia in termine di prodotti che soprattutto – aggiungerei- di persone»

«Anche questa nuova edizione di Appennino Gastronomico – ricorda Maria Adelia Zana Campagna Amica Emilia Romagna – darà la possibilità a ristoratori e agriturismi di dimostrare, attraverso la loro creatività, la ricchezza delle produzioni agricole della Riserva MaB Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano. Protagonisti di questa rete sono anche i produttori agricoli locali che da generazioni continuano a prendersi cura del territorio coltivando e allevando anche antiche varietà autoctone, permettono, così, di mantenere quel ricco patrimonio di biodiversità, di saperi e tradizioni agricole sempre a rischiano di perdersi. L’interesse per questo patrimonio lo si evince anche dal nuovo impulso che arriva all’agricoltura proprio dai giovani che, attraverso la multifunzionalità aziendale e l’innovazione, rinnovano l’agricoltura locale nel rispetto della tradizione innescando cicli virtuosi dei economia circolare».

Il significato di Occidentali’s Karma

Oggi volevo raccontarvi cosa penso del Festival di Sanremo e sul perché credo che la vittoria di Francesco Gabbani sia il primo passo verso l’accettazione della nostra società moderna. Una piacevole e sincera spiegazione tra bei sorrisi e balli divertenti.

Facciamo un passo indietro e analizziamo quello che da un po’ di tempo a questa parte è diventato il mio lavoro: il web, e credetemi è il fulcro della canzone.

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L’adolescenza vista a posteriori. IL MIO FARO. Torno a scuola.

 

Quando sei un ragazzo giovane e frequenti le scuole superiori, che sia un istituto o un liceo, la frase che risuona continuamente nei discorsi con le altre persone è che stai vivendo il periodo più bello della tua vita e che lo ricorderai/rimpiangerai quando sarai adulto e pieno di responsabilità. E’ vero, pur essendo ormai un lontano ricordo è comunque un percorso in una terra di mezzo che, a guardarlo a posteriori, sembra un momento immaginario, quasi senza appartenere ad un determinato luogo e tempo. Forse più che di periodo scolastico è meglio parlare di adolescenza, e sì, la rimpiango un po’ anche io.

Esistono poi quelle persone che ti prendono per mano e ti aiutano ad affrontare questo percorso sentendo meno la fatica e pronte a prenderti al volo se stai per cadere. Non le perdi nel cuore queste persone. Possono passare anni senza mai vedersi, possiamo cambiare viso, aumentare le rughe di espressione sul nostro volto, possiamo anche aver stravolto le nostre vite da allora, ma loro sono sempre lì. Che siano impressi in un ricordo, in un messaggio di auguri sotto le feste o che ci sia il rito di un caffè come ritrovo per fermare il tempo, loro ci sono. Ognuno ha il suo faro dell’adolescenza, può averlo incontrato accanto al proprio banco, può essere un insegnante sportivo, può essere un parente, un fratello o un compagno di scuola molto maturo, ma ognuno si sceglie il suo e questo, visto sempre a posteriori, ti cambierà la vita.394998_492342344144274_246231735_n.jpg574695_492338714144637_1141237282_nIl mio faro si chiama Gloria e ogni riferimento al mare non è puramente casuale. Dire che si tratta della mia professoressa di italiano storia e geografia mi sembra così riduttivo ma come base di questa nostra infinita relazione è così. Mi ricorderò sempre quando è entrata il primo giorno di scuola, lo fece piano piano e talmente emozionata che aveva gli occhi lucidi e pieni di lacrime. Quegli occhi così pieni di acqua erano brillanti e, ho capito poi, che bastava guardarli per capirsi, poche parole ma tante sensazioni. Lei mi ha insegnato l’amore per le parole e se oggi mi trovo qua a battere velocemente le dite sulla tastiera cercando nella mente di accostare le parole migliori per legarle vicino e dare un volto alle sensazioni più profonde, cercando solo con la lettura di farvi entrare nei miei occhi e farvi vedere questo ricordo, lo devo a lei. Faccio questo lavoro perché diversi anni fa il mio faro mi ha mostrato questa strada e io me ne sono innamorata. Ho iniziato a lavorare duramente ponendomi degli obiettivi. Prima la laurea in lettere poi i primi lavori editoriali, la creazione del mio spazio virtuale dove scrivo di cibo e ora, come una ruota che gira, entro in una scuola superiore e lavoro con i ragazzi anch’io. Quei giovani uomini che sono pieni di sogni e di speranze, così come lo ero io qualche anno fa.

Mercoledì 18 gennaio passerò l’intera giornata alla scuola alberghiera Vergani Navarra di Ferrara,  insegnerò i miei piatti e farò principalmente pasta fresca assieme ai ragazzi di terza, quarta e quinta. Alla sera prepareremo una cena e saremo una brigata pronta a servire oltre alle nostre (ben studiate) pietanze, anche amore, passione, sogni e ricerca. Perché se non l’ho fatto prima, vi dico che l’intero ricavato della serata sarà devoluto alla LILT (Lega Italiana Lotta Tumori). Spero di stimolare questi ragazzi e sono pronta ad ascoltare tutte le loro aspirazioni perché, presi dalla frenesia delle nostre giornate, forse ci dimentichiamo quanto abbiamo noi da imparare da loro.

Ci vediamo mercoledì!15965984_1412175785494254_7092846732634818279_n

La mia notte di San Silvestro, THE LAB e incendio del Castello di Ferrara

Con l’inizio di nuovo anno è inevitabile non scorrere tra le mani quelle 365 pagine di un anno che io personalmente, andando controcorrente, ho amato molto. Se dovessi definire il 2016 con una parola sarebbe sicuramente “soddisfazione”.

Soddisfazione: Gradimento, compiacenza per il carattere pienamente rispondente, positivo o favorevole di un fatto: è stata una bella s. per lui vincere il concorso; talvolta, a proposito del piacere derivante da una puntigliosa ricerca di rivalsa personale.

Soddisfazione nei confronti delle persone che mi hanno voluto bene e che ho scelto di tenere al mio fianco, fortificando i rapporti e provando emozioni e sensazioni che da molto tempo non provavo più. Quelle persone che sono state in primo luogo colleghe di lavoro, in svariate città diverse, tutte unite dalla passione del blog della comunicazione digitale e dalla voglia di fare sempre meglio. Quelle persone che sono andate oltre al lavoro e ora sono compagne di viaggio, amiche e grande appoggio personale.

Soddisfazione lavorativa, perché il 2016 è stato l’anno di grande svolta per me. Il blog ha capito che strada intraprendere e io sono entusiasta di lavorare e fare qualcosa che non mi stanca mai. Ho partecipato a programmi televisivi e conosciuto un mondo fino a prima sconosciuto di cui è stato immediato l’amore a prima vista. Non posso non sperare in un 2017 ancora più bello, con tante cose in gioco e quelle speranze familiari che non smetteranno mai di farmi sperare che anche io ce la farò.

Il 2017 inizia con un bagaglio pieno pieno sulle spalle e con tanto lavoro da intraprendere o portare avanti. Soddisfazione nel mettere ogni cosa al suo posto e sapere che domani avrò altre cose da fare, altri obiettivi da raggiungere e avere la consapevolezza di metterci il massimo dell’impegno in qualcosa che finalmente mi appartiene.

Un anno così diplomatico-intraprendente-determinato non poteva che concludersi nel mio nuovo ristorante preferito. Terminare il 2016 al The Lab Food to Feel è stato la conclusione di un percorso, la chiusura di un cerchio.

Un cerchio perché questo laboratorio l’avevo già conosciuto, ero stata invitata al primo compleanno del “The Lab”, una vera e propria esperienza culinaria per festeggiare insieme a esperti del settore un anno di attività e rinnovamento del menù. Una bella occasione per conoscere questa realtà ferrarese e a cui però, con molto dispiacere, non ho potuto essere presente.

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Il mio primo incontro con questo gruppo di ragazzi giovani, entusiasti del loro lavoro è avvenuto un lunedì sera a inizio dicembre. Mi hanno riservato un trattamento super esclusivo per entrare a piedi pari nel loro mood di lavoro. Una personale esperienza culinaria con l’obiettivo focalizzato verso l’innovazione. Gli arredi moderni, il gioco di luci al suo interno e un design industriale chic mi hanno fatto immediatamente perdere cognizione di luogo. Entri e ti dimentichi di essere nel centro storico di Ferrara, a due passi dalla cattedrale e in piena zona pedonale.

Una ragazza dal bancone del ristorante mi accoglie con un bellissimo sorriso, i suoi capelli rossi sono brillanti ed essere recepita con tanto entusiasmo da una persona così competente, che solo sorridendo mi aveva fatto sentire a casa, avevo già capito che in quel locale sarei tornata presto.IMG_0138.JPGD1642F96-DFFC-4324-95A3-A2C1AB83A6B5.JPGSono stata invitata a fare una degustazione di vini della cantina Mori Colli Zugna e dopo aver conosciuto lo staff ho iniziato la mia food experience. Hanno avuto scrupolo e attenzione nei confronti della mia allergia e con immenso piacere non mi sono sentita a disagio con un problema delicato come il mio.

Per chi si fosse perso questo dettaglio, sono allergica a olive e derivate, quindi sì anche all’olio di oliva. Se vi va di leggerlo ho scritto un post in merito a questa allergia.

La cucina di questo laboratorio è caratterizzata da una ricercatezza nel dettaglio, il menù prevede starter sfiziosi, primi della tradizione, come la pasta fresca, ma rivalutati in chiave moderna vedi il ragù al black angus o gli Alfa Centauri (si tratta di tortelloni taglia XL con ripieno sempre a base di black angus americano fresco,  vellutata di mozzarella di bufala, bacon croccante e olio al jalapenos). Per quanto riguarda il proseguimento del menù, la selezione di carne è notevole ma personalmente ho adorato e continuo a farlo la linea hamburger gourmet. Sia la prima volta che sono stata ospitata al ristorante, sia la notte di San Silvestro, ho scelto il Tricky Burger come protagonista della mia cena. Gli ingredienti di questo piatto sono i miei preferiti e l’abbinamento tendente al dolciastro è qualcosa che io amo molto (black angus americano, cipolla di tropea caramellata, provola affumicata, salsa yogurt e menta).fullsizerender-149f2c50f-72c9-4a0f-9906-4540cf82b24eimg_0272-jpg1888d4b9-152d-4545-8e9d-d67035deb8b5ca52b83e-5466-4b3d-bfe4-20d39fde4a78

La mia notte magica di fine anno ha avuto un sapore ancora più speciale in compagnia di questi ragazzi. Non mi resta che consigliarvi di andare a provare questo locale e di lasciarvi ispirare dalle creazioni dei ricercatori di questo laboratorio, perché per loro la cucina, detta da loro, non è magia ma pura scienza e ricercatezza. Questo può o meno incontrare il vostro gusto, io sono più per la cucina di invenzione e ispirazione, lascio ad altri l’utilizzo di bilance o l’ottica di una ricetta prettamente scientifica con dosi dettagliate e studio biologico di cottura. Ma alla fine dalla mia cucina alla loro cosa cambia? Entrambi siamo con i piedi saldi alla tradizione ma con attenzione alle tendenze e se io a volte sbaglio a dosare il sale perché i miei piatti sono tutto “a occhio”, non posso essere definita ricercatrice anche io?

Vi lascio una piccola clip dello spettacolo in centro a Ferrara, il noto incendio del Castello allo scoccare dell’anno nuovo. Iniziamo il 2017 così. Sempre insieme. Che sia un anno speciale per tutti voi 🙂

Camy